Giostrine montessoriane
Giostrine montessoriane
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Giostrine montessoriane, cosa sono e a cosa servono.

 

Una parte importante nella pedagogia Montessoriana per il neonato è rivestita dalle giostrine o montessori mobiles , la prima attività sensoriale del neonato.

Le giostrine sono costruite per essere presentate al vostro bambino nel periodo che va da 0 a 6-8 mesi di vita in armonia con il pensiero di Maria Montessori che sosteneva che l’insegnamento ad un bimbo va iniziato fin dal momento della nascita e non deve essere unicamente una “trasmissione di cultura”.

Lo scopo delle giostrine è quello di incoraggiare la concentrazione del neonato offrendogli una esperienza visiva; guardando gli oggetti in dolce movimento il bimbo allena la propria mente, riceve informazioni sul movimento cinetico e sulla percezione del colore e della profondità.

Tutti noi conosciamo le giostrine da neonato che vengono solitamente collocate sulla sua culla e che costituiscono per lo stesso la prima esperienza ed attività sensoriale, ma quelle montessoriane si differenziano totalmente dalle altre.

Queste giostrine pedagogiche, non devono essere collocate sul lettino dove il piccolo fa la nanna per evitare che, attirandone l’attenzione ne ostacolino il sonno, ma vanno posizionate in un posto di attività a una distanza di circa 30 cm dai suoi occhi in modo che le possa guardare ma non toccare.

Bisogna farle vedere al bambino solo quando è ben sveglio e mostrargliele nella sequenza che indicheremo in seguito, cambiandole ogni 3-4 settimane e comunque quando vedremo che la giostrina non attira più l’attenzione del piccolo.

Questa sequenza manterrà viva l’attenzione permettendogli di fare nuove esperienze sensoriali e istruttive che siano adatte all’età raggiunta e incrementare le capacità in base ai suoi tempi di apprendimento, per comprendere la sequenza è importante essere a conoscenza delle fasi di sviluppo della vista di un bambino che avviene nei primi sei mesi di vita:

  • appena nato il neonato vede poco e male come chi è affetto da forte miopia.
  • dalla seconda settimana inizia a mettere a fuoco oggetti grandi ma senza distinguerne i colori.
  • da 4 a 8 settimane inizia a distinguere bene le espressioni del viso, figure e oggetti a distanza ravvicinata e a percepirne la profondità.
  • da 8 a 24 settimane la vista del bambino progredisce e si perfeziona sempre più fino a diventare come quella di un adulto dopo circa 6 mesi di vita.

Aiutare i bambini già dalle prime settimane a mettere a fuoco gli oggetti e a sviluppare le capacità visive è fondamentale nel metodo montessori perché è proprio per mezzo dell’organo della vista che inizieranno ad esplorare il mondo intorno a loro, facendo ogni giorno nuove ed emozionanti scoperte che permetteranno loro di evolversi in tutti i sensi.

Dopo tutta questa premessa, doverosa per spiegare di cosa stiamo parlando, vediamo ora le caratteristiche di ogni giostrina e quando è bene introdurle nella vita di un bebè.

 

GIOSTRINA MUNARI da 2 / 3 settimane di vita.

 

La prima giostrina che potete proporre al vostro bambino è quella di Munari che prende il nome dal suo ideatore Bruno Munari. Designer, artista e scrittore milanese, personaggio chiave della cultura italiana del Novecento,  condivideva in grandissima parte le idee della fondatrice del sistema pedagogico.

La giostrina Munari è costituita da una sfera trasparente che riflette la luce e forme geometriche in bianco e nero, i primi colori visibili dal bambino.

Maria Montessori stessa diceva di aver visto bambini di sole 2-3 settimane concentrarsi per venti minuti guardando le immagini di questa giostrina.

 

GIOSTRINA DEGLI OTTAEDRI da 5 /6 settimane di vita.

 

La seconda giostrina Montessori è quella degli ottaedri che va introdotta dalla quinta alla sesta settimana di vita del bambino ed è studiata in modo che il piccolo impari a distinguere i colori primari giallo, rosso e blù.

L’elemento più piccolo è giallo, quello medio è rosso e il più grande è blù.  L’abbinamento dei  colori a figure geometriche solide di otto facce non è affatto casuale, infatti, poiché il piccolo di 5-6 settimane vede facilmente il giallo, mediamente il rosso e ha difficoltà a distinguere il blù, bisogna aiutarlo a distinguerli mostrandoglieli in differenti grandezze per non fargli fare sforzi eccessivi e inutili.

Per fare in modo che il bambino possa vedere la giostrina degli ottaedri bisogna fare attenzione a posizionarla non troppo distante dai suoi occhi, 25-30 cm andranno benissimo.

 

GIOSTRINA GOBBI da 8 /9 settimane di vita.

 

                                               

La terza giostrina da usare in sequenza per proseguire il percorso di accrescimento visivo del bambino è la Gobbi che prende il nome da Gianna Gobbi, stretta collaboratrice di Maria Montessori e inventrice della giostrina stessa.

La giostrina è costituita da 5 sfere di uguale dimensione e colore ma dalle differenti tonalità, appese a un sostegno con fili di diverse misure crescenti.

La Gobbi, solitamente realizzata con gomitoli di lana o cotone, è da introdurre tra i 2 e i 3 mesi di vita del piccolo, quando ormai è in grado di riconoscere le diverse colorazioni e comincia a distinguere le gradazioni di tinta.

Oltre ad incuriosire e incantare il bambino con nuove e piacevoli esperienze, permettergli di sviluppare la capacità di differenziare le sfumature dei colori e la percezione della profondità, la giostrina grazie all’oscillazione delle palline e al loro fluttuare nel campo visivo del bebè svolge un’azione rilassante che  favorisce la concentrazione.

 

GIOSTRINA DEI BALLERINI  da 12 a 16 settimane di vita.

 

                                           

La giostrina dei ballerini è la quarta e ultima da usare nella sequenza, va introdotta quando il piccolo ha raggiunto  i 3-4 mesi di vita e prima che inizi ad agguantare e tirare a sè gli oggetti.

Questa giostrina visuale prende questo nome dagli oggetti appesi al sostegno che sembrano dei ballerini danzanti, è stata pensata con le stesse finalità delle prime tre ma anche per indurlo a fare le prime esperienze tattili non appena sarà in grado di afferrare le figure in rotazione.

Quando il bambino comincerà a coordinare i movimenti bisognerà avvicinarli la giostrina in modo che la possa toccare e sperimentare gli oggetti appesi con il tatto oltre che con la vista.

Quella dei ballerini è solitamente la giostrina montessoriana preferita dai bambini, tanto che alcuni di loro continuano a giocarci fino ad un anno di età.

In ogni caso vi consigliamo di togliere definitivamente le giostrine solo quando non susciteranno più nel bambino alcun interesse.

 

Dove trovarle

Se volete costruire le giostrine, sono disponibili sul web dei template che vi guideranno all’autoproduzione di ognuna delle quattro , se invece volete trovarle già fatte pronte per essere appese, nel nostro shop online sono disponibili quelle costruite da Noi.

 

Raccomandazione

Una volta che il tuo bambino sarà cresciuto e le giostrine montessoriane non susciteranno più in lui nessun interesse, non gettarle nei rifiuti regalale a mamme e papà di altri bebè che potranno così essere aiutati nel loro sviluppo da questi giochi altamente istruttivi e sostenibili.

 

Il Team

BEBECHAKRA